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feb 10

Caso Lusi: ecco le foto della villa di lusso a Genzano

Posted on venerdì, febbraio 10, 2012 in Senza Categoria

Marmo bianco ovunque, Pavimenti, scale, in parte anche sulle pareti. Curve di design e gradini che dall’ampio salone al piano terra portano ai piani superiori ed inferiori dell’abitazione. In totale 1200 metri quadri, per un totale di spesa per i lavori (di ristrutturazione) effettuati di 3mln e mezzo di euro.

Quella che vedete è una delle abitazioni che Luigi Lusi, l’ex tesoriere della Margherita si sarebbe compratio e sistemato proprio con i famosi 13 mln sottratti alle casse del partito. L’abitazione in questione si trova a Genzano, ai Castelli Romani, zona che Lusi a quanto pare sarebbe proprietario di un’altra villa “super lusso” secondo quanto scoperto dalla Guardia di Finanza.

Le immagini della villa di Genzano si trovano sul sito della società che ne ha gestito e curato la sistemazione (ed incassato il lauto assegno): la Euromade. Una volta entrati basta cliccare su attività, poi scegliere Genzano ed eccovi in casa Lusi.

Intanto, come dicevamo, le Fiamme Gialle, investigando sulla “TTT” la società di propreietà dell’ex senatore del Pd (che lo ha espulso pochi giorni fa) ha scoperto, oltre alla casa di Genzano ed all’appartamento di via Monserrato, in centro a Roma, una nouva abitazione di proprietà di Lusi.  Si tratta di una villa dal valore stimato di due milioni di euro e della cui proprietà Lusi non aveva fatto parola nel corso dell’interrogatorio con i Magistrati. Resta da chiedersi come sia stato possibile a Lusi muovere così disonvoltamente ingenti somme di denaro dalle casse della Margherita senza che nessuno all’interno del partito si accorgesse di nulla. Si parla poi anche di alcuni movimenti di denaro verso il Canada e legati ad un’altra società, la Luigia Ltd che controlla al 100% proprio la TTT di Lusi. Denaro che in parte è rientrato nel 2009 grazie allo scudo fiscale.

Fonte:

http://blog.panorama.it/italia/2012/02/10/caso-lusi-ecco-le-foto-della-villa-di-lusso-a-genzano/

Commenti

  1. ilronziodellazanzara scrive:

    Il presidente del Senato Renato Schifani ha invocato il rispetto da parte di tutti dell’articolo 49 della Costituzione, che sancisce il metodo democratico in materia di partiti politici. «È giunto il momento di applicarlo. Siamo inadempienti, bisogna disciplinare i partiti, ce lo impone la Costituzione», ha dichiarato rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulla questione del finanziamento dei partiti, tornata alla ribalta con il caso Lusi, ex tesoriere della Margherita accusato di appropriazione indebita, e sulle polemiche relative al patrimonio di An.
    Fonte:
    http://www.lettera43.it/politica/39375/schifani-applicare-art-49-della-costituzione.htm

  2. ilronziodellazanzara scrive:

    CEFALU’ (PALERMO) – Per i costi della politica, e le sue pieghe semi-clandestine, il caso Lusi 1 è il classico coperchio sollevato dal vaso di pandora. E nel Paese nella stretta della crisi, in Parlamento si accelera sulal riforma del finanziamento ai partiti.

    Oggi è stato il presidente del Senato, Renato Schifani, a richiamare l’attenzione sulla necessità di agire per disciplinare meglio la materia. “Ritengo sia il momento di attuare l’articolo 49 della Costituzione (in cui si afferma il diritto all’associazionismo partitico, ndr) – ha affermato Schifani, riferendosi ai costi della politica, parlando a Trieste per la Giornata del ricordo alla Foiba Basovizza -. Siamo inadempienti. Il nostro Paese è inadempiente e dobbiamo discliplinare i partiti. Credo non sia consentito e sia inammissibile un rinvio su questo adempimento. Ce lo chiede la Costituzione”.

    Da Sud, dalla Sicilia, dove parla alla Winter School mdel partito, a Cefalù, il leader Udc Pier Ferdinando Casini sembra raccogliere al volo la sollecitazione del presidente del Senato, annunciando: “Io presento lunedì una proposta di riforma dei partiti e la sottopongo in anteprima ad Alfano e Bersani”. Ma si scopre che anche il Pd, con il vice capogruppo al Senato, Luigi Zanda, ha depositato a Palazzo Madama l’8 febbraio scorso, un disegno di legge riguardante “norme in materia di finanziamento dei partiti politici”. Il testo, in attesa di essere assegnato alla commissione competente, è co-firmato dal suo collega di partito Mauro Agostini.

    Continua a leggere…
    http://www.repubblica.it/politica/2012/02/10/news/casini_proposta_riforma_partiti-29655200/

  3. ilronziodellazanzara scrive:

    ROMA -

    “Ha un’altra villa Luigi Lusi e anche questa l’ha comprata con i soldi della Margherita. Si trova ai Castelli romani e si aggiunge all’appartamento di via Monserrato al centro di Roma e alla splendida dimora di Genzano. Valore stimato: 2 milioni di euro, che si sommano ai tredici prelevati dai conti correnti del partito. Sono state le verifiche della Guardia di finanza, su indicazione del procuratore aggiunto Alberto Caperna e del sostituto Stefano Pesci, a far scoprire il prezioso acquisto. E adesso sono già stati disposti nuovi controlli sulla ‘Paradiso Immobiliare’, controllata al cento per cento dalla ‘TTT’ di Lusi. La società era infatti la proprietaria delle due ville e la scelta di acquisirne le quote potrebbe nascondere un pagamento ‘in nero’. Ma anche celare il possesso di altri immobili o comunque esborsi per spese servite ad effettuare le ristrutturazioni. L’inchiesta sui soldi sottratti dai depositi bancari intestati a ‘Democrazia è Libertà’ si arricchisce dunque di un nuovo capitolo.

    E di diversi interrogativi. Perché quest’ultima circostanza dimostra ulteriormente la disinvolta gestione finanziaria di Lusi, ma conferma anche i ‘buchi’ nei controlli. Come è possibile che il tesoriere avesse piena disponibilità dei soldi, tanto da poter spendere più di sei milioni di euro per comprare case? Ma, soprattutto, che potesse muoversi con tanta facilità nella gestione di società che nulla avevano a che fare con la finalità del partito, soprattutto tenendo conto che la Margherita era ormai disciolta e il suo compito era appunto quello di amministrare i rimborsi elettorali e i fondi provenienti dal Partito democratico? E ancora, nessuno tra i suoi amici e colleghi si era accorto dell’improvviso arricchimento del senatore?

    Lui certamente ha mostrato una freddezza invidiabile. Anche con i pubblici ministeri. Il 15 gennaio scorso, quando è stato convocato in Procura per l’interrogatorio ha assicurato la massima e leale collaborazione ai magistrati che lo accusavano di appropriazione indebita. E proprio sulla base di questo atteggiamento ha chiesto di poter patteggiare una condanna a un anno, impegnandosi pure a restituire subito cinque milioni di euro, oppure i due immobili. Nessun cenno ha fatto però al possesso di questa seconda villa e ciò alimenta il sospetto che molto altro ci sia ancora da scoprire in questa vicenda. Anche tenendo conto che gli investimenti di Lusi non si sono limitati all’Italia.

    La ‘TTT’ è infatti controllata al cento per cento dalla ‘Luigia Ltd’ una società di dominio canadese. E tra i bonifici scoperti dalla Guardia di finanza controllando le novanta operazioni ordinate dal tesoriere tra gennaio 2008 e agosto 2011 ce n’è almeno uno in favore di ‘Giannone-Petricone’ uno studio di architettura che ha sede a Toronto e nel quale lavora la sorella della moglie di Lusi.

    La cifra è di 119 mila euro, ma non è escluso che altri soldi possano essere stati portati all’estero. Si sa che una parte è certamente rientrata in Italia, visto che nel 2009 Lusi ha usufruito dello scudo fiscale. Ma adesso si lavora per accertare quanto possa essere rimasto oltre confine e se il Canada sia l’unica meta dove Lusi ha effettuato operazioni finanziarie”.

    Fonte:
    http://www.grr.rai.it/dl/grr/notizie/ContentItem-28b69429-b6bc-440d-a6b6-647d849e602d.html

  4. ilronziodellazanzara scrive:

    Roma, 10 feb. (Adnkronos) – Non c’e’ ai Castelli romani una terza casa acquistata dal senatore Luigi Lusi con i soldi sottratti alla ‘Margherita’ della quale era cassiere. Lo ha precisato oggi l’avvocato Luca Petrucci che assiste Lusi nel procedimento che lo vede indagato per appropriazione indebita di 13 mln di euro. Il penalista ha sottolineato che la situazione patrimoniale e’ gia’ al corrente degli investigatori.

    In particolare ha ricordato che “la Paradiso”, societa’ dell’ex cassiere della Margherita nel 2011 aveva ottenuto aggiudicazione di un immobile al prezzo d’asta del valore di 1 mln e 200 mila euro ad Ariccia, immobile proveniente da un fallimento. Ma il Monte dei Paschi di Siena non aveva concesso alla societa’ il finanziamento di 500 mln di euro e quindi per Lusi era stato gioco forza rinunciare all’aggiudicazione.

    L’avvocato Petrucci ha poi precisato che il patrimonio di Lusi consiste nell’appartamento di via Monserrato, nella villa di Genzano dove abita e in due case, una a Capistrello in Abruzzo e l’altra in via Ugo Ojetti a Roma. Un patrimonio che pero’ e’ ben noto agli investigatori. Questi ultimi comunque continuano le indagini per avere la certezza che l’ex tesoriere della Margherita abbia altre proprieta’. Il procuratore aggiunto Alberto Caperna e il pubblico ministero Stefano Pesci decideranno nei prossimi giorni se convocare Lusi al palazzo di Giustizia per un altro interrogatorio.
    Fonte:
    http://www.liberoquotidiano.it/news/931458/Caso-Lusi-ex-tesoriere-Margherita-non-possiede-immobile-ai-castelli-romani.html

  5. ilronziodellazanzara scrive:

    ROMA – A poco più di una settimana dall’esplosione del caso Lusi, il tesoriere della Margherita che avrebbe sottratto soldi all’ex partito di Francesco Rutelli, rispuntano all’ordine del giorno della commissione Affari Costituzionali della Camera le proposte di legge – sette finora – sui partiti che si occupano dell’attuazione dell’articolo 49 della Costituzione (“Tutti i cittadini – recita la Carta – hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”).

    L’approvazione di una legge che stabilisca delle regole per garantire la trasparenza nei partiti è stata sollecitata la scorsa settimana sia il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, sia il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, che oggi dalla Sicilia ha fatto sapere che presenterà anche una sua proposta. E nella commissione presieduta da Donato Bruno (Pdl) qualcosa sembra muoversi: giovedì prossimo, 16 febbraio, riprenderà infatti la discussione, cominciata il 12 aprile del 2011 e andata avanti fino a fine settembre scorso, delle pdl presentate del radicale Maurizio Turco, da Pierluigi Castagnetti (Pd), da Pino Pisicchio (Api), da Carmelo Briguglio (Fli), Ugo Sposetti (Pd) e Walter Veltroni (Pd). Sette proposte in tutto abbinate e di cui Andrea Orsini, deputato di Popolo e Territorio, è relatore.

    Nel complesso le proposte in esame definiscono la natura giuridica dei partiti politici, attualmente assimilabili alle associazioni di fatto, configurandoli come associazioni riconosciute dotate di personalità giuridica. Inoltre i testi presentati recano disposizioni in materia di finanziamento dei partiti.

    Fonte:
    http://www.lapoliticaitaliana.it/Agenzia/?d=20120210&id=52828

  6. ilronziodellazanzara scrive:

    Ogni giorno che passa il caso Lusi si arricchisce di nuovi dettagli che pian piano ricostruiscono e fanno luce sulla vicenda dell’ammanco di oltre 13 milioni di euro dalle casse dell’ex partito della Margherita. Nelle indagini condotte dalla Guardia di Finanza su ordine della Procura di Roma è stato scoperto un nuovo immobile riconducibile al senatore ex Pd e acquistato con i soldi della Margherita. Si tratta di una villa ai Castelli romani del valore di oltre due milioni di euro, che va ad aggiungersi al corposo patrimonio già scoperto dalle Fiamme Gialle nel centro di Roma, tutto ottenuto con i soldi prelevati dal conto corrente del partito. Sempre da quanto hanno ricostruito le inchieste dei Pm Alberto Caperna e Stefano Pesci, il punto centrale di tutto il giro vorticoso di euro è la società TTT di proprietà dello stesso Luigi Lusi che attraverso alcune controllate riceveva i bonifici dai conti del partito e li reinvestiva in immobili e altro.

    IL SENATORE NON AVREBBE RIVELATO TUTTA LA VERITA’ – Nonostante la dichiarazione di piena disponibilità a collaborare con i giudici da parte di Lusi e la promessa di restituire 5 milioni di euro, l’episodio rivelerebbe che molto altro potrebbe essere stato nascosto e ancora da chiarire. L’episodio della villa potrebbe mettere in discussione anche la richiesta di patteggiamento avanzata da Lusi per l’accusa di appropriazione indebita, perché nessun riferimento al nuovo immobile era stato fatto dall’imputato durante gli interrogatori. Molte cose ancora da scoprire soprattutto se si pensa che molte delle operazioni fatte dal senatore sono avvenute all’estero, soprattutto in Canada dove portano alcuni bonifici e dove ha sede una delle società connesse alla TTT. Una realtà che sicuramente dovrà venire a galla con l’analisi minuziosa dei conti correnti di Lusi, ma anche dall’accertamento sulla documentazione bancaria di “Democrazie e Libertà” appena consegnata dall’ex segretario Rutelli alla magistratura.

    continua su: http://www.fanpage.it/lusi-e-la-nuova-villa-da-2-milioni-comprata-con-i-soldi-della-margherita/#ixzz1m0i7UezO
    http://www.fanpage.it

  7. ilronziodellazanzara scrive:

    (ANSA) – ROMA, 10 FEB – I saldi dei conti correnti delle societa’ ‘Ttt’ e ‘Paradiso Immobiliare’, riconducibili al senatore Luigi Lusi, sono stati sequestrati dalla Gdf nell’agenzia di via Ferdinando di Savoia dell’Unicredit. L’ammontare sequestrato e’ di 495 mila euro. L’ex tesoriere della Margherita potrebbe essere nuovamente risentito dai pm di Roma. L’avvocato di Lusi, Luca Petrucci, smentisce l’esistenza di una terza casa: “non c’é un’ulteriore proprietà immobiliare che non sia già conosciuta dagli investigatori”.(ANSA).
    Fonte:
    http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lazio/2012/02/10/visualizza_new.html_77421558.html

  8. ilronziodellazanzara scrive:

    ROMA (Reuters) – La Guardia di Finanza ha sequestrato oggi due conti correnti intestati a società che fanno capo a Luigi Lusi, l’ex tesoriere della Margherita che ha ammesso di aver sottratto alcuni milioni di euro al partito co-fondatore del Pd. Lo riferiscono fonti giudiziarie.

    Gli agenti della Finanza hanno sequestrato due conti depositati presso una filiale Unicredit di Roma e intestati alle società TTT e Paradiso Immobiliare, per un totale di 495mila euro, dicono le fonti.

    Il senatore Lusi, espulso dal Pd – partito nato dalla fusione di Margherita e Ds nel 2007 – è accusato di aver sottratto complessivamente 13 milioni di euro, ma si è detto disposto a restituirne 5.Ieri intanto la Procura di Roma ha ricevuto dalla Margherita i documenti contabili relativi alla gestione dal 2007 al 2011 del partito, che servono a valutare il comportamento dell’ex tesoriere, indagato per appropriazione indebita.Lusi ha chiesto di patteggiare una pena non superiore a un anno di carcere, con la sospensione della pena.

    – Sul sito http://www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su http://www.twitter.com/reuters_italia

  9. ilronziodellazanzara scrive:

    Depositati in due conti Unicredit intestati a sue societa’ (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 10 feb – Il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, guidato dal generale Virginio Pomponi, ha sequestrato presso l’agenzia Unicredit di via Ferdinando di Savoia, a Roma, i saldi di due conti correnti delle societa’ TTT e Paradiso Immobiliare, riferibili al senatore Luigi Lusi, l’ex tesoriere della Margherita accusato di essersi appropriato indebitamente di 13,5 milioni del partito. Nei conti ci sono 495mila euro. A disporre il sequestro del denaro, che costituisce corpo del reato di appropriazione indebita aggravata contestato a Lusi, e’ stata l’autorita’ giudiziaria, su richiesta del Procuratore aggiunto, Alberto Caperna, e del Pm, Stefano Pesci.
    Dlu-y- (RADIOCOR) 10-02-12 16:58:18 (0244) 3 NNNN
    Fonte:
    http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/azioni/analisi-e-news/tutte-le-news/news-radiocor/news-radiocor.php?PNAC=nRC_10.02.2012_16.58_24425382&uuid=Caso%20Lusi:%20Fiamme%20Gialle%20sequestrano%20due%20conti%20senatore%20con%20495mila%20euro&uuid=nRC_10.02.2012_16.58_24425382&DocRulesView=Libero&trackThisPage=trackThisPage&type=borsa&channel=M24

  10. ilronziodellazanzara scrive:

    ROMA – Non è mai stato perfezionato l’acquisto di una seconda villa ai Castelli Romani da parte dell’ex tesoriere della Margherita, il senatore Luigi Lusi, indagato a Roma per l’appropriazione indebita di 13,5 milioni dei Dl (Democrazia è libertà). Lo sottolinea il difensore del senatore, Luca Petrucci, al termine di un incontro a Piazzale Clodio con i magistrati. «Non c’è una ulteriore proprietà immobiliare che non sia già conosciuta dagli investigatori» spiega il legale, che smentisce la notizia riportata oggi da alcuni organi di stampa.

    Acquisto sfumato dopo la fuga di notizie. L’Acquisto della villa di Ariccia sarebbe sfumato proprio a causa del clamore suscitato dall’indagine della Procura di Roma, che avrebbe indotto i protagonisti dell’affare a tirarsi indietro. Monte dei Paschi non avrebbe infatti più concesso il mutuo da 500mila euro. La fuga di notizie relative al nuovo immobile riconducibile a Lusi, spiegano fonti investigative, è avvenuta in una fase ancora preliminare, vale a dire quando ancora erano in corso gli accertamenti per verificare tutti i dettagli dell’operazione e se anche in questo caso il senatore stesse utilizzando i soldi della Margherita. Nel frattempo proseguono gli accertamenti volti a verificare se Lusi abbia acquistato altre proprietà con i soldi dei Dl. Finora è stato accertato che, dei 13,5 milioni sottratti, 5 sono stati investiti nell’appartamento di via Monserrato e nella villa di Genzano, altri cinque sono stati pagati a titolo di tasse e altre poche centinaia di migliaia di euro in affari in Canada. All’appello mancano quindi circa 3 milioni. Presto Lusi sarà interrogato di nuovo dai magistrati, che hanno cominciato oggi l’esame degli estratti conto 2007-2011 della Margherita.

    Fonte:
    http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=45354&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez=

  11. ilronziodellazanzara scrive:

    di CARLO BONINI
    ROMA – Dopo via di Monserrato e la tenuta seicentesca di Genzano, nell’affare Lusi balla ora un terzo immobile. Una seconda villa ai Castelli del valore di circa 2 milioni di euro di cui risulta proprietaria la “Immobiliare Paradiso”, la società cui l’ex tesoriere della Margherita aveva già intestato la proprietà della principesca residenza di Genzano e che controllava direttamente attraverso la “TTT “, la srl utilizzata per drenare i 13 milioni e 600 mila euro dalle casse del partito. La “scoperta” della Procura di Roma e del Nucleo di polizia Tributaria è delle ultime ventiquattr’ore. Frutto dell’approfondimento dell’analisi dei conti bancari della “TTT srl”, la cassaforte che custodisce i segreti dell’ex tesoriere. Dove per segreti, si devono intendere tanto le proprietà che Lusi aveva deciso di occultare, quanto, verosimilmente, i finanziamenti che riteneva di dover dissimulare.

    Per quanto ne riferiscono qualificate fonti investigative, il lavoro di accertamento su questa terza proprietà non è ancora concluso. La Finanza sta infatti verificando con esattezza se le provviste utilizzate per l’acquisto di questo secondo immobile ai Castelli provengano per intero, o solo in parte, dal “nero” che Lusi aveva convogliato sulla sua “TTT srl.”. “Diciamo – spiega un investigatore – che il periodo e le modalità finanziarie di acquisto della villa ci fanno ragionevolmente ritenere in questa fase che l’immobile possa essere messo in carico all’appropriazione indebita su cui stiamo procedendo”.

    E’ un fatto che ogni giorno di indagine che passa allontana il fondo di questa storia. A conferma di una “verità parziale” nella repentina confessione di Lusi. Che, peraltro, verrà ulteriormente messa alla prova di qui in avanti dall’esame incrociato tra le voci dei rendiconti finanziari del partito nel quinquennio 2007-2011 e la movimentazione dei due conti correnti Bnl su cui sono complessivamente transitati in quel periodo oltre 120 milioni di euro. Documentazione bancaria, quest’ultima, che ieri, come ha confermato in una conferenza stampa Francesco Rutelli, è stata consegnata alla Procura con un’ennesima richiesta pubblica di “privacy sulla vita politica e le scelte del partito”. Detto altrimenti, con una raccomandazione al “segreto” sull’identità di chi, nel tempo, ha percepito fondi dalla Margherita per finanziare la propria attività politica (“Una pretesa inquietante – hanno chiosato i senatori del Pd Francesco Ferrante e Roberto Della Seta – che sembra qualificare come inconfessabili i criteri e le modalità di utilizzo di soldi che la Margherita, come ogni altro partito vivo o defunto, ha ricevuto dallo Stato e dunque dai contribuenti”).
    Del resto, che la vicenda sia destinata a camminare, giudiziariamente, come politicamente, lo dimostra la foga polemica e allusiva con cui lo stesso Rutelli ha chiesto ieri pubblicamente conto dei motivi per cui “non ci si interroghi oltre che sui bilanci della Margherita anche sul perché non vengano dismesse le disponibilità immobiliari dei Ds”, altro partito “defunto”. Nonché delle ragioni per cui “si dimentichi”, in casa Pd, che “Lusi è un autorevole senatore che ha stipulato il favorevole contratto di affitto del Pd per la sua sede nazionale al Nazareno”.

    Continua a leggere…
    http://www.repubblica.it/politica/2012/02/10/news/lusi_altra_villa-29634985/?ref=HREC1-62

  12. ilronziodellazanzara scrive:

    La Guardia di finanza ha deciso di sequestrare i saldi dei conti correnti della società TTT e Paradiso Immobiliare in merito al caso Lusi: l’ammontare sembra si aggiri intorno ai 495 mila euro.
    Le società sono entrambe riconducibili al senatore Luigi Lusi, in merito all’inchiesta sulla scomparsa di 13 milioni di euro soldi dalle casse del partito Margherita e dell’acquisto di una villa e un appartamento di lusso da parte dell’ex tesoriere.
    Ad eseguire il sequestro è stato il nucleo tributario di Roma delle Fiamme Gialle. Alle società Ttt e Paradiso Immobiliare sono infatti stati intestati l’appartamento di via Monserrato, nel centro di Roma, e la villa di Genzano in cui risiede l’ex tesoriere della Margherita.
    Per quanto riguarda la presunta terza casa del parlamentare, il suo avvocato Luca Petrucci ha precisato che si è in realtà una villa comprata in usufrutto dalla nipote di Lusi nel 2006. Il senatore ha poi vinto l’asta per l’acquisto della proprietà ma non ha mai potuto comprarla effettivamente, a causa della revoca di un prestito bancario.
    Fonte:
    http://www.lettera43.it/cronaca/39403/lusi-la-gdf-sequestra-i-conti-delle-sue-societa.htm

  13. ilronziodellazanzara scrive:

    Su provvedimento emesso su richiesta del procuratore aggiunto Alberto Caperna e dal pm Stefano Pesci, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza i saldi dei conti correnti delle società “Ttt” e “Paradiso Immobiliare”, entrambe riconducibili al senatore e tesoriere della Margherita Luigi Lusi. Nel complesso la somma sequestrata dalle Fiamme gialle è pari a 495 mila euro.
    Fonte:
    http://www.t-mag.it/2012/02/10/caso-lusi-sequestrati-conti-correnti-delle-societa-del-senatore/

  14. ilronziodellazanzara scrive:

    ROMA -Ad eseguire l’attività è stato il nucleo tributario di Roma delle Fiamme Gialle. Alle società ”Ttt” e ”Paradiso Immobiliare” sono intestati l’appartamento di via Monserrato, nel centro di Roma, e la villa di Genzano in cui risiede l’ex tesoriere della Margherita. Per quanto riguarda la presunta terza casa del parlamentare il suo avvocato Luca Petrucci precisa che ”Lusi non l’ha mai comprata perché la banca gli ha revocato il prestito i primi di febbraio”. Si tratta di una casa il cui usufrutto fu comprato dalla nipote di Lusi nel 2006, dopo avere venduto una sua proprietà. Successivamente nel dicembre del 2011 Lusi vinse l’asta per l’acquisto della nuda proprietà ma l’acquisto non è mai stato perfezionato perché la banca gli ha revocato il prestito.

    Fonte:
    http://www.grr.rai.it/dl/grr/notizie/ContentItem-768eb652-7599-43c7-b29d-ad9dbfa9e222.html

  15. ilronziodellazanzara scrive:

    Sviluppi importanti sul caso Lusi, l’ex tesoriere della Margherita. Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza ha sequestrato, su richiesta della procura, i saldi di due conti correnti delle societa’ riferibili all’ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, la “TTT” e la “Paradiso Immobiliare”. La somma ‘congelata’ ammonta a 495mila euro. I militari delle Fiamme Gialle sono intervenuti presso l’agenzia Unicredit di via Ferdinando di Savoia, a Roma. Alle due societa’ sono riconducibili, stando agli accertamenti investigativi, l’appartamento di via Monserrato, a Roma, e la villa di Genzano, entrambi gli immobili nella disponibilita’ del senatore indagato per appropriazione indebita aggravata.

    Fonte:
    http://www.online-news.it/2012/02/10/caso-lusi-la-finanza-sequestra-due-conti-correnti-del-senatore/

  16. ilronziodellazanzara scrive:

    di Serenella Mattera

    Ironia della sorte, sono passati venti anni esatti. Un ventennio dall’arresto di Mario Chiesa, da quel 17 febbraio 1992 cui si fa risalire l’inizio di Tangentopoli. E le cronache dei giornali sono di nuovo piene di storie di soldi e politica. Sia chiaro, niente di paragonabile all’inchiesta giudiziaria che mise fine alla prima Repubblica. Ma le vicende di questi giorni, il caso Lusi, la contesa tra gli ex An, gli scandali che coinvolgono tesorieri disonesti, patrimoni contesi, partiti ‘fantasma’ e bilanci opachi, riportano a galla il tema dei finanziamenti alle forze politiche e di regole insufficienti o del tutto assenti.

    Il caso Lusi – Il vaso di Pandora è stato riaperto dalla storiaccia che ha investito il tesoriere della Margherita Luigi Lusi. Le indagini della magistratura sono in pieno svolgimento. Lusi, accusato di essersi appropriato di 13 milioni di euro ed espulso perciò dal Pd, potrebbe essere di nuovo ascoltato in procura. Ma intanto la Guardia di finanza ha sequestrato i saldi dei conti correnti delle società Ttt e Paradiso Immobiliare, a lui riconducibili: 495 mila euro.
    E mentre gli investigatori cercano di ricomporre il quadro della gestione del patrimonio ‘eredità’ della disciolta Margherita, aumenta la tensione tra gli ex margheritini (iscritti ora al Pd, all’Api, ma anche ad altri partiti), in un crescendo di sospetti incrociati e nervosismo. Francesco Rutelli, che della Margherita era il leader, ha convocato questa settimana la seconda conferenza stampa dall’esplosione dello scandalo. E non solo ha rigettato ogni sospetto (“Noi siamo la parte offesa, le vittime!”, “Io da presidente dei Dl non ho mai preso un cent”), ma ha anche chiamato in causa il Pd e gli ex Ds. “Lusi – ci ha tenuto a sottolineare – godeva di una fiducia condivisa e largamente meritata, anche da parte del Pd”. E ancora: “Ci sono tanti partiti che hanno un sacco di soldi pur non essendo più in attività. Perché non chiedete ai Ds perché non si vendono le centinaia di immobili che hanno in giro per l’Italia?”.

    Il patrimonio di An – Ma se il centrosinistra piange, il centrodestra di certo non ride. Perché anche dentro casa An è finita a carte bollate. All’esito di uno scontro tra ex aennini rimasti del Pdl e i finiani di Fli, il tribunale di Roma questa settimana ha nominato due commissari liquidatori del patrimonio di Alleanza nazionale, partito estintosi nel 2009 per confluire nel Pdl. Oggetto del contendere, la gestione di fondi e beni e in particolare di 26 milioni di euro che mancano all’appello.
    “I soldi di An – accusa il vicepresidente di Fli Italo Bocchino – dovevano confluire in una fondazione e invece si è continuato a gestirli mettendoli a disposizione del Pdl”. Tra l’altro, risulterebbero diversi immobili (parte di un patrimonio da circa 300 milioni) concessi in uso ai giovani del partito e un prestito al Pdl (già restituito) di 3,7 milioni.
    Il commissariamento è stato disposto dal tribunale dopo il ricorso dei deputati Antonio Buonfiglio ed Enzo Raisi. Mentre un’indagine penale è in corso in seguito a una denuncia della segretaria di Gianfranco Fini, Rita Marino, per fare chiarezza su 26 milioni, parte del patrimonio di An, che risultano essere stati spesi in questi anni.
    I giovani finiani in un manifesto gridano: ‘Colonnelli, restituite il malloppo’. Mentre Fabio Granata tuona: “Sarebbe gravissimo scoprire che i contributi dei militanti Msi, fatti di sangue e militanza, siano stati utilizzati per finanziare il partito del miliardario Berlusconi o, peggio, per arricchimenti privati”. “Non c’è nessun ammanco”, ribatte il pidiellino Ignazio La Russa. Mentre Massimo Corsaro contrattacca: 21 dei 26 milioni sotto indagine, “sono stati spesi quando la fondazione An era governata dalle figure facenti parte della segreteria personale di Fini”.
    Accuse e sospetti incrociati, insomma. Ma su un punto la linea dei finiani e dei pidiellini sembra poter convergere: “Anche noi che siamo parti lese di una gestione sbagliata – assicura Bocchino – siamo certi che nessuno ha rubato niente”. Come a dire: non confondete il caso An con il caso Lusi.

    Il tesoriere radicale – Intanto si scopre che anche in casa dei Radicali italiani c’è un ex tesoriere ‘infedele’. E’ Pasquale Quinto, detto Danilo, condannato in via definitiva a dodici mesi di reclusione “per appropriazione indebita aggravata e continuata”. Come ha rivelato Panorama, spese personali come “multe, bollette, centri benessere, ristoranti, hotel”, venivano infatti da lui “iscritte nel bilancio dei radicali”. Una differenza, però, in questo caso c’è: è stato lo stesso partito a far emergere il caso, denunciando la vicenda. E adesso i Radicali hanno pronta nei confronti di Quinto una richiesta di risarcimento di 230 mila euro.

    La legge sui partiti – I nuovi scandali e il faro che si accende sul potere senza controlli dei tesorieri, fanno tornare d’attualità il tema di una legge per regolare la vita dei partiti. La si attende da più di sessant’anni, in attuazione dell’articolo 49 della Costituzione. E adesso, afferma il presidente del Senato Renato Schifani, “è giunto il momento di applicare quell’articolo: siamo inadempienti”.
    Pier Ferdinando Casini annuncia per lunedì una sua proposta di riforma dei partiti (“la sottopongo in anteprima ad Alfano e Bersani”, dice). Mentre il Pd lo anticipa presentando al Senato un disegno di legge sul finanziamento alle forze politiche (firmato da Luigi Zanda e dal tesoriere Mauro Agostini). E neanche il Pdl tace: il segretario Angelino Alfano chiede di “rivedere” il sistema attuale dei finanziamenti, magari puntando al modello americano.
    Tutti d’accordo, insomma. Ma chissà se, a vent’anni da Tangentopoli, questa sarà davvero la volta buona.
    Fonte:
    http://tg24.sky.it/tg24/politica/2012/02/10/margherita_an_partiti_e_soldi_venti_anni_dopo_tangentopoli.html

  17. ilronziodellazanzara scrive:

    ROMA
    Finisce sotto chiave parte del tesoretto di 13,5 milioni che il senatore Luigi Lusi avrebbe sottratto dalle casse della Margherita. Ieri mattina il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, guidato dal generale Virginio Pomponi, ha sequestrato presso l’agenzia Unicredit di via Ferdinando di Savoia, a Roma, i saldi di due conti correnti intestati alle società TTT srl (104mila euro) e Immobiliare Paradiso (391mila euro), entrambe riferibili all’ex tesoriere dei Dl, per un totale di 495mila euro. A disporre il sequestro, quale quota parte del corpo del reato di appropriazione indebita aggravata contestato a Lusi, sono stati il procuratore aggiunto di Roma, Alberto Caperna e il pm Stefano Pesci, con un decreto d’urgenza. La misura conservativa, riferiscono fonti investigative, è stata adottata perché sono emersi elementi – su cui sono ancora in corso accertamenti – che hanno fatto sospettare ai magistrati l’intenzione di Lusi di dirottare altrove i 495mila euro.
    Non trova invece conferme la notizia dell’acquisto con i soldi del partito di un altro immobile ai Castelli romani intestato all’ex tesoriere, oltre a quelli già noti: la villa di Genzano, dove risiede e l’appartamento in via di Monserrato, nel centro di Roma. Le verifiche sulla contabilità delle società riconducibili al senatore avevano portato ad accertare che la Immobiliare Paradiso, lo scorso 16 dicembre, si era aggiudicata a un’asta fallimentare una villa su due piani con seimila metri quadri di parco ad Ariccia per 570mila euro. La società, unica partecipante alla gara, si era aggiudicata l’immobile con un rilancio di circa tremila euro rispetto alla base d’asta di 568mila euro. La villa era già stata messa all’incanto lo scorso ottobre, con una base d’asta di 880mila euro, ma la gara era andata deserta. Da qui la nuova asta di dicembre, con la riduzione del valore della base di un quinto rispetto a quella di partenza. A quanto pare però – le verifiche della Guardia di Finanza sono ancora in corso – la compravendita non è mai andata in porto. A spiegarlo ai pm è stato lo stesso avvocato difensore di Lusi, Luca Petrucci. «Non c’è una ulteriore proprietà immobiliare che non sia già conosciuta dagli investigatori – ha detto il legale -. La Immobiliare Paradiso si è aggiudicata all’asta la villa di Ariccia, il cui valore di mercato era di circa 1,2 milioni, ma il Monte dei Paschi di Siena non ha concesso il finanziamento da 500mila euro necessario per perfezionare l’acquisto e Lusi ha rinunciato». Secondo gli investigatori l’affare sarebbe sfumato proprio a causa del clamore suscitato dall’indagine della Procura di Roma…
    Continua a leggere…
    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-02-11/lusi-sequestrati-500mila-euro-081532.shtml?uuid=AaErwDqE

  18. ilronziodellazanzara scrive:

    La Guardia di Finanza ha sequestrato oggi due conti correnti intestati a società che fanno capo a Luigi Lusi, l’ex tesoriere della Margherita che ha ammesso di aver sottratto alcuni milioni di euro al partito co-fondatore del Pd.

    Lo riferiscono fonti giudiziarie. Gli agenti della Finanza hanno sequestrato due conti depositati presso una filiale Unicredit di Roma e intestati alle società TTT e Paradiso Immobiliare, per un totale di 495mila euro, dicono le fonti.

    Il senatore Lusi, espulso dal Pd – partito nato dalla fusione di Margherita e Ds nel 2007 – è accusato di aver sottratto complessivamente 13 milioni di euro, ma si è detto disposto a restituirne 5.

    Ieri intanto la Procura di Roma ha ricevuto dalla Margherita i documenti contabili relativi alla gestione dal 2007 al 2011 del partito, che servono a valutare il comportamento dell’ex tesoriere, indagato per appropriazione indebita. Lusi ha chiesto di patteggiare una pena non superiore a un anno di carcere, con la sospensione della pena.
    Fonte:
    http://www.abruzzo24ore.tv/news/Caso-Lusi-altri-due-conti-sequestrati-e-lui-chiede-di-patteggiare-un-anno-con-la-sospensione/70583.htm

  19. ilronziodellazanzara scrive:

    di Sara Menafra

    ROMA – L’asta era stata un affarone; e il mutuo con la banca già firmato. Solo l’inchiesta finita sui giornali da due settimane ha fatto saltare all’ultimo momento l’acquisto definitivo della terza casa comprata dall’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi. Un acquisto «tecnicamente già avvenuto» presumibilmente con i fondi della Margherita, specificano dalla Guardia di finanza e che avrebbe potuto concludersi se ieri le Fiamme gialle non avessero deciso di bloccare definitivamente i conti correnti delle due società del senatore, la Ttt e la Paradiso immobiliare.

    La villa in questione non è esattamente di poche pretese. Quattrocentottanta metri quadri, dieci vani, nove camere, sei bagni, piscina, «il tutto contornato da un parco di 6000 metri quadri», spiegano i siti internet che raccontano come fino all’anno scorso l’immobile fosse in affitto ad una società che organizza feste e matrimoni. E’ in via Rufelli 36 ad Ariccia ed ha avuto anche ospiti celebri: «Fu costruita alla fine del ‘700 come Stazione di Posta e poi trasformata in residenza agli inizi del ‘900. Moravia, Pasolini ed altri personaggi illustri furono tra gli ospiti della Villa»…
    Continua a leggere…
    http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=180896&sez=ITALIA

  20. ilronziodellazanzara scrive:

    Di Lucia Murgolo
    Due settimane fa’, commentando a margine il fatto della colpevolizzazione mediatica del capitano Schettino, principale responsabile del naufragio della nave da crociera “Costa Concordia”, ebbi a evidenziare quella strana dinamica che l’antropologo francese Renè Girard definì il “meccanismo vittimario” o la logica “del capro espiatorio”. La violenza imitativa che, innescando un processo a catena, si scarica su bersagli sostitutivi. Ebbene, a breve distanza di tempo, si presenta all’attenzione di tutti un nuovo episodio che riproduce quel particolare meccanismo. Mi riferisco all’espulsione dal Partito Democratico del sen. Luigi Lusi, per l’indebita appropriazione di 13 milioni di euro, sottratti alle casse del disciolto partito della “Margherita”. Lusi ha riconosciuto di aver commesso il fatto, ma, per ragioni incomprensibili, egli preferisce non dire se ha agito esclusivamente nel proprio interesse, oppure in nome e per conto di altri. Il suo commento all’espulsione è che <> e questo virgolettato – riportato da tutta la stampa nazionale – lascia intendere che potrebbero esserci responsabilità più ampie nel partito. Saranno i magistrati a dirlo. Certo, è sotto gli occhi di tutti che l’affare Lusi illumini, come un lampo, il nebuloso momento della nascita del P.D., nel 2007, dalle ceneri della Margherita e dei Democratici di Sinistra. Personalmente, non ho mai compreso perché un partito in piena crescita, finanziariamente solido, come la Margherita abbia scelto di fondersi con i D.S., peraltro con deliberazione pressoché unanime di tutti i suoi componenti. Fatto sta che molti beni immobili di proprietà dei D.S. sono finiti nelle fondazioni costituite dai dalemiani, mentre le proprietà della Margherita sono divenute bene comune del nuovo partito. Nel 2007, c’era un’aria di euforia ad accompagnare la fusione delle due principali compagini del centro-sinistra.
    Fonte:
    http://ilnuovomolise.it/25861/il-caso-lusi-agita-il-pd-e-apre-nuovi-scenari-politici

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